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Retargeting su Facebook e Instagram, best practice e consigli.

Aggiornato il: lug 7


Da dove iniziare? Dai requisiti minimi:

  • Traffico sul sito con Pixel oppure SDK per app

  • CSV o file clienti di qualsiasi genere da utilizzare per creare un pubblico e lookalike

  • Un bel po' di interazioni, messaggi e visualizzazioni di video sulla pagina.


Se sono presenti i requisiti minimi di cui sopra (meglio ci siano tutti) si iniziano a segmentare i pubblici, per evitare che si sovrappongano i messaggi.

Es. un utente che ha già acquistato sul sito, non ha bisogno di vedere lo stesso messaggio di chi ci vede per la prima volta.


Quindi è bene suddividerli per "temperatura" dai più freddi ai più caldi.

I più freddi vanno da interazione con pagina o profilo, visualizzazione del video della durata di 3 secondi, traffico sul sito con visualizzazione pagina.


Un po' più caldi sono invece quelli relativi a invio messaggi alla pagina, visualizzazione dei video oltre il 50%, visita al sito con eventi come aggiunta o abbandono carrello, acquisto, acquisto ripetuto.


Per ogni pubblico ci sarà il contenuto adeguato ed è meglio non mischiare onde evitare problemi come i costi che lievitano e scarsi risultati.


Per ogni fase vanno creati quindi contenuti diversi. Per "attaccare" un pubblico freddo puntiamo su contenuti molto attrattivi, informativi o di grande impatto visivo, per attirare più interazioni. Sono contenuti di tipo TOFU (top of funnel).


In seguito dopo la presa di contatto, dobbiamo stimolare l'utente ad iniziare la customer journey, e invogliarlo con social proof tipo recensioni, influencer, ambassador, contenuti creati dalla community ecc. Questi contenuti sono di tipo MOFU (middle of funnel), non si parla magari direttamente di vendita ma si danno info che puntino ad invogliare il cliente e far percepire che tanti altri già stanno comprando.


Dopo di che si va a conclusione, con contenuti di tipo BOFU (bottom of funnel) e si va dritti al punto con l'offerta o parlando del prodotto/servizio e relativi benefici. Qui la persona non va più "aggredita" ma portata a conversione senza tanti giri di parole,


I budget non devono essere elevatissimi, ma bisogna saperli suddividere, in media fino all'80% su contenuti d'attacco (TOFU) e il restante suddiviso tra MOFU e BOFU.


Se il traffico è poco e i requisiti minimi non vengono soddisfatti, però, meglio concentrarsi su altre tipologie di campagne.


Carlo Marchio

Social Media Strategist

Content Marketer


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